martedì 3 gennaio 2017

4 gennaio Saint THEOCTISTE, higoumène du monastère de Coucoumios en Sicile (800). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées.)






Saint THEOCTISTE, higoumène du monastère de Coucoumios en Sicile (800). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées.) 
 San Teoctisto fu fondatore e igumeno del monastero di San Nicola di Caccamo, in Sicilia, dove trovarono rifugio numerosi monaci greci in fuga dalle persecuzioni iconoclaste.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/96421



Visse nel monastero di S. Nicola de Nemore (del Bosco), ai piedi del Monte San Calogero, a circa tre chilometri da Caccamo, del quale fu Abate, abitato ancora da poveri contadini che lo hanno trasformato in stalle e ricoveri per gli animali; gli affreschi di stile bizantino, che decoravano l’annessa Chiesa, sono ridotti a figure informi. Il feudo appartenuto al Convento, fu proprietà del Seminario Arcivescovile di Palermo, che dovette cederlo allo Stato nel 1866 e quindi concesso in enfiteusi.
La sepoltura del Santo si sconosce, ma la tradizione lo vuole sepolto in S. Nicolò del Bosco.
La morte del Santo è data dal Caietano in “Vitae Sanctorum Siculorum”, dal Mongitore nel suo “ Martirologium Panormitanum”, dallo Judica nel “Martirologio della Chiesa Palermitana“ nell’830.
La Vita del Santo è riportata da Ottavio Caietano S.J. in  “ Vitae Sanctorum Siculorum “ del 1657; da Agostino Inveges nella “ Storia di Caccamo “; Francesco Carrera in “ Pantheon Siculo “; Giuseppe Perdicaro in “Vite dei Santi Siciliani “; Vito Maria Amico nel “ de Abbatiis Sic. “.  
Nei Menei e Sinassari ( Libri liturgici per la Celebrazione Eucaristica )  è ricordato al 4 Gennaio.
In un Martirologio costantinopolitano  compare al 3 Settembre:   “San Teoctisto Abate, morto nel 466-467“.
Nel Calendario  è segnato in due date:  al 3 Settembre“ San Teoctisto monaco “ (+ 467) e al 4 Gennaio: “Sinassi dei 70 Apostoli e San Teoctisto di Caccamo, monaco italo-greco, circa l’anno 800“.
Nel “Martirologio Siculo“ del P. Ottavio Caietano S.J. del 1617 al 4 Gennaio è recensito: “in Sicilia, nel Monastero di Cucumo S. Teotisto Abate“.   
Nel “Martirologium Panormitanum Sanctorum Civium et Patronorum Urbis Panormi “ di Antonino Mongitore del 1742 al 4 Gennaio è annotato: “Nel Monastero Cucumiense, presso Caccamo, S. Teoctisto Abate,  che rifulse pieno di virtù e di meriti intorno all’anno 830“.
Il Martirologio della Chiesa Palermitana di Onofrio Judica del 1771 riporta lo stesso elogio.
Il P. Agostino Inveges nella sua “ Cartagine Siciliana “ riporta da un antico Evangeliario greco: 4 gennaio, Festa dei 70 Apostoli e Teoctisto Abate di Caccamo“.     
Fu iscritto nel Calendario Palermitano nel 1737, in virtù della Bolla di Gregorio XIII del 30/12/1573 concessa alle Chiese di Spagna e alle terre soggette al Re Cattolico “di poter celebrare con Ufficio Proprio i Santi non descritti nel Calendario , ma che fossero naturali della Diocesi o Patroni della Chiesa o della Diocesi e i loro Corpi o notabili Reliquie si avessero in quella Chiesa o Diocesi“.
Il 19 Novembre 1736 D. Giuseppe Stella, Arcidiacono e Vicario Generale in Sede vacante, poi Vescovo di Mazara del Vallo, ordinò che fosse iscritto nel Calendario.
Nel Calendario della Chiesa Palermitana del 1771 è riportato al 15 Febbraio: “15 Febbraio, Teoctisto Abate semidoppio (fu il 4 Gennaio), poiché il 4 gennaio cadeva l’Ottava dei SS. Innocenti”.
La Celebrazione non compare mai nel testo delle Messe Proprie per la Città e Diocesi di Palermo, a partire dall’edizione del 1774 fino a quella del 1967, perché il testo era quello della Messa dal Comune degli Abati: Os Justi.
Compare però al 4 Gennaio, poiché Abate dell’Ordine di S. Basilio, nel Testo delle Messe Proprie dell’Archimandritato di Messina del 1929 e nel Calendario delle Chiese di Sicilia fino al 1975 .
Con l’edizione del Calendario delle Chiese di Sicilia del 1976 la celebrazione è stata espunta.
Poiché, però, a norma dell'Istruzione "Calendaria particularia" i Santi si possono celebrare nei vari luoghi con un grado più proprio, S. Teoctisto, nella Città di Caccamo ha il grado liturgico di Memoria obbligatoria.



STICHIRA PROSOMIA DI SAN TEOCTISTO. TONO 2. Quando dal legno.

QUANDO LA TUA ANIMA FU FERITA* DAL DIVINO AMORE,* O BEATISSIMO,* PRENDENDO LA TUA CROCE* HAI SEGUITO GIOIOSO* IL CRISTO CROCIFISSO;* MESSO A MORTE IL SENTIRE DELLA CARNE CON LA CONTINENZA,* HAI RICEVUTO LA VIVENTE ENERGIA LLO SPIRITO* PER PORRE FINE ALL' INVERNO DELLE INFERMITA ' CON L' ARDORE DELLA TUA INTERCESSIONE ACCETTA:* PERCIO' , CONCORDI, TI DICIAMO BEATO.



DOPO AVER PURIFICATO* CON PERSEVERANTI PREGHIERE* E SEVERISSIMO DIGIUNO* LA VISTA DELL'ANIMA, O PADRE,* SEI DIVENUTO TEMPIO* DELLA DIVINITA' ™ TRISOLARE;* E, RICEVUTO IL SACRO CRISMA DIVINO DEL SACERDOZIO,* SEI ENTRATO NEL SANTUARIO,* PER IMMOLARE COLUI CHE, NELLA SUA INEFFABILE CONDISCENDENZA, * PER TE E'ì STATO IMMOLATO.



ESSENDOTI MOSTRATO MITE E PAZIENTE,* IN SEMPLICITA™ DI SPIRITO,* O PADRE TEOCTISTO,* HAI EREDITATO LA VERA TERRA DEI MITI;* E, DEIFICATO DALLA UNIONE CON DIO,* GUSTI IN VERO GAUDIO,* LA VERA GIOIA ED ESULTANZA:* ™ DUNQUE NON CESSARE DI RICORDARTI* DI QUANTI FESTEGGIANO CON AMORE* E ONORANO LA TUA DIVINA DORMIZIONE.



Apolytikion nel quarto Tono

Con i tuoi fiumi di lacrime, hai reso fertile il deserto sterile.
Attraverso gemiti di dolore dentro di te le tue fatiche hanno dato
i loro frutti un centinaio di volte. Con li tuoi miracoli sei
divenuti una luce, splendente per il mondo. O Theoctisto, nostro
Santo Padre, prega Cristo, nostro Dio, perché salvi le nostre anime.


Kontakion nel quarto Tono

Tu segno nell'Occidente, misticamente illumini la Chiesa di Cristo
come un sole luminoso e risplendi con il sacro raggio delle tue
ascetiche fatiche, o giusto Theoctisto

Tropario di San Teoctisto Tono 3

Con le tue giuste fatiche hai vissuto una vita gradita a Dio e sei
diventato sua vera abitazione.
Cristo amante degli uomini ha accettato le tue fatiche e ti ha
mostrato guida dei monaci. Intercedi presso Lui per quelli che
credono: gioisci o servo di Dio Theoctisto.



Purtroppo oggi non è più venerato a Caccamo, ove sorgono i ruderi
del monastero di san Nicola de Nemore ( del Bosco ); alcune sue
Immagini ( oltre l'Icona ) sono nella Piazza Duomo del Paese, nella
Chiesa Madre e nella Parrocchia dell'Annunziata.


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